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domenica 9 agosto 2026

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Il lavoro notturno e l'insonnia aumentano il rischio di Covid persistente

I ricercatori avvertono del rischio elevato di Covid persistente per chi lavora di notte o soffre di insonnia cronica.

Il lavoro notturno e l'insonnia aumentano il rischio di Covid persistente
Foto: Jorge Gutiérrez · Wikimedia Commons · CC BY 3.0

Un team di ricercatori di ISGlobal, in collaborazione con l'Istituto di Ricerca Germans Trias i Pujol (IGTP), ha scoperto che le persone che lavorano nei turni notturni presentano un rischio maggiore dell'88% di sviluppare Covid persistente rispetto a chi lavora di giorno.

Questa scoperta rafforza le preoccupazioni esistenti riguardo alle alterazioni dei ritmi circadiani, ampiamente discusse negli ultimi tempi. I ricercatori sottolineano che anche l'insonnia cronica è associata a un rischio maggiore di subire questa conseguenza del coronavirus, che è ancora oggetto di studio.

Lo studio enfatizza l'importanza di comprendere le conseguenze a lungo termine del Covid-19 e come fattori come lo stile di vita possano influenzare la vulnerabilità a queste complicazioni.