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Il tifone Dolphin causa evacuazioni di massa e tensioni a Taiwan
L'arrivo del tifone Dolphin ha portato all'evacuazione di oltre un milione di persone in Cina e ha generato proteste a Taiwan contro le misure cinesi nello stretto di Taiwan.
Il tifone Dolphin ha provocato gravi condizioni meteorologiche nell'est della Cina, dove i porti sono stati chiusi e oltre 1.500 voli sono stati sospesi. Le autorità cinesi hanno alzato gli allerta a causa delle intense piogge previste in diverse regioni, che hanno portato all'evacuazione di circa 100.000 persone per il rischio di inondazioni. A Shanghai, le piogge sono state classificate come le più intense in oltre un secolo e mezzo di registrazioni meteorologiche.
Nel frattempo, l'amministrazione marittima cinese ha riferito che applicherà controlli nello stretto di Taiwan, richiedendo alle navi dirette verso nord di seguire istruzioni in tempo reale. Il governo di Taiwan ha condannato queste misure, definendole 'ridicole' e una violazione delle leggi internazionali secondo alcuni rapporti.
In Giappone, il tifone ha già colpito la regione di Okinawa, dove si sono registrati venti sostenuti fino a 162 km/h e raffiche di 216 km/h. Si prevede che la tempesta tocchi terra in Cina tra la notte di domenica e l'alba di lunedì, aumentando le preoccupazioni per danni significativi in diverse aree.