Politica
La polizia rifiuta l'accesso del giudice al cellulare nel caso di molestie contro il commissario
L'agente denunciante sostiene che il suo cellulare è prova del suo stato di vittima nel caso di molestie da parte del commissario Emilio de la Calle.

La polizia che ha accusato di molestie sessuali e lavorative il commissario Emilio de la Calle ha rifiutato che il giudice abbia accesso al suo telefono cellulare. Secondo la difesa dell'agente, il cellulare contiene prove rilevanti della sua condizione di vittima in questo caso.
Si sottolinea che il commissario non ha messo in discussione nella sua dichiarazione la veridicità delle registrazioni in cui si sente aggredire verbalmente l'agente. Questo dettaglio evidenzia la situazione del denunciante nel processo giudiziario.
Il rifiuto di consentire l'accesso al cellulare è un punto cruciale in questo caso, che ha catturato l'attenzione mediatica e ha generato discussioni sulla gestione delle prove nei casi di molestie lavorative e sessuali.