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martedì 11 agosto 2026

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La Siria condanna Bashar al-Assad a morte in absentia per crimini di guerra

Un tribunale siriano ha condannato l'ex presidente Bashar al-Assad a morte in absentia per crimini di guerra e crimini contro l'umanità durante la guerra civile.

La Siria condanna Bashar al-Assad a morte in absentia per crimini di guerra
Foto: watchsmart · Openverse · BY

Un tribunale siriano ha condannato l'ex presidente Bashar al-Assad a morte in absentia. Questa sentenza è emersa da un processo in cui Assad è stato ritenuto colpevole di numerosi crimini, tra cui omicidi, torture e arresti arbitrari durante la guerra civile siriana durata quasi 14 anni.

Secondo i rapporti, questa è la prima condanna nei confronti di Assad dall'epoca in cui è stato deposto dal potere a causa di un'offensiva ribelle nel dicembre 2024, che ha portato alla caduta del suo regime dopo decenni di governo. Insieme ad Assad, anche suo fratello Maher è stato condannato a morte nella stessa sentenza.

La decisione del tribunale riflette un impegno più ampio dei leader transitori siriani per garantire responsabilità per i crimini commessi durante il governo di Assad. La sentenza segna un cambiamento nell'approccio giuridico del paese nel trattare le violazioni dei diritti umani, nonostante la complessa situazione politica attuale in Siria.

La Siria condanna Bashar al-Assad a morte in absentia per crimini di guerra
Foto: Antonio Melina/ABr · Wikimedia Commons · CC BY 3.0 br

Assad, che ha ricoperto la carica di presidente per 24 anni, si trova a Mosca da quando è fuggito da Damasco mentre le forze ribelli si avvicinavano alla capitale, circa due anni fa. La sentenza si aggiunge alle prove crescenti contro di lui riguardo le brutalità inflitte durante la guerra civile, che ha causato la morte di circa 500.000 persone.

La sentenza del tribunale segnala una crescente volontà da parte delle autorità siriane di intraprendere azioni legali contro figure di alto profilo associate ai crimini di guerra. Le implicazioni di questa sentenza potrebbero estendersi oltre i confini nazionali, dato che crescono le richieste di perseguire a livello internazionale coloro che sono accusati di gravi violazioni dei diritti umani nel conflitto.

Il processo e la successiva condanna rappresentano uno sviluppo significativo nel conflitto in corso che ha devastato il paese e la sua popolazione, aggravando la già grave situazione umanitaria. Ulteriori dettagli sull'applicazione della sentenza e sulle eventuali risposte da parte di Assad o dei suoi sostenitori rimangono incerti.