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Libia: ucciso il capo dei servizi segreti militari in un attentato
Fawzi Al-Mansouri, capo dei servizi segreti militari nella Libia orientale, è stato ucciso lunedì in un'esplosione di auto a Bengasi, suscitando reazioni e indagini.

Il capo dei servizi segreti militari per l'Esercito nazionale libico a est, Fawzi Al-Mansouri, è stato ucciso lunedì 10 agosto in un'esplosione di un ordigno esplosivo a bordo del suo veicolo, avvenuta nel quartiere di al-Hawari a Bengasi.
Secondo fonti di sicurezza, Al-Mansouri è stato attaccato mentre lasciava una moschea dopo la preghiera della sera. L'esplosione è stata confermata da diversi rapporti, tra cui quello dell'Agenzia di stampa Reuters.
Il governo libico orientale ha condannato questo omicidio, sottolineando che rappresenta un colpo serio per le forze fedeli a Khalifa Haftar, che mirano a stabilire un controllo totale sul paese.

Sono state avviate indagini in seguito all'incidente, e le autorità orientali stanno considerando una possibile implicazione di gruppi jihadisti in questo attacco.
Quest'attacco segna uno dei primi eventi a colpire un alto funzionario militare nella regione da molti anni, segnalando un potenziale aumento della violenza nella zona.
Le reazioni continuano ad affluire, e la situazione in Libia rimane preoccupante mentre il clan Haftar valuta le conseguenze di questa perdita sui suoi obiettivi di potere.