A Messina è stata emessa un'allerta riguardo al batterio mangiacarne, con indicazioni su come ridurre il rischio di infezione. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità (Iss), il rischio di contrarre infezioni nelle acque italiane è considerato estremamente basso.
Le fonti di contagio possono includere il consumo di frutti di mare crudi o poco cotti e il contatto con acqua contaminata da ferite aperte. Gli esperti consigliano di evitare tali comportamenti per azzerare il rischio.
In Europa, i batteri del genere Vibrio proliferano maggiormente nei mari del Baltico e Nero. Tuttavia, al momento il rischio nelle acque italiane è sotto controllo, come sottolineato dalle autorità sanitarie.
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