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António Costa impedito di consultare il processo dell'operazione Influencer
António Costa, ex-primo ministro, accusa il Ministero Pubblico di violare lo Stato di Diritto dopo essere stato bloccato nell'accesso al processo di prevaricazione.

L'ex-primo ministro António Costa è sotto inchiesta da parte del Ministero Pubblico nell'ambito del processo denominato operazione Influencer, legato a sospetti di reato di prevaricazione. Secondo informazioni di Expresso, il segreto di giustizia su questo inchiesta è stato sollevato a marzo 2026, ma Costa continua a non poter accedere agli atti del processo.
La procuratrice Rita Madeira ha rifiutato per la sesta volta la richiesta di António Costa di consultare la documentazione del processo, il che ha portato l'ex capo del governo a criticare l'operato del Ministero Pubblico. Costa ha qualificato questo divieto di accesso come un attacco allo Stato di Diritto.
Questa situazione ha suscitato preoccupazione nella difesa di Costa, che ritiene che l'assenza di accesso agli atti comprometta la sua capacità di difendersi adeguatamente. Nonostante non sia più sotto segreto di giustizia, la limitazione nell'accesso ai documenti continua a essere un punto di contesa.

Nel frattempo, il processo non presenta informazioni riguardo la costituzione di imputato contro l'ex-primo ministro. Secondo la procuratrice, la legislazione consente questo tipo di procedimenti giustificando così la sua decisione di rifiuto.
Costa, che attualmente ricopre l’incarico di presidente del Consiglio Europeo, ha espresso la sua indignazione, dichiarando che il Ministero Pubblico sta pregiudicando il giusto processo. La tensione tra lui e l'istituzione pubblica è andata crescendo.
Oltre a questo caso, il Portogallo ha recentemente vinto contro la Danimarca in una partita di calcio con il risultato di 4-2, consolidando così la sua posizione al primo posto.