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Arrivano in Ecuador 28 membri degli equipaggi di imbarcazioni affondate dagli Stati Uniti
I familiari degli equipaggi di due navi sequestrate nel Pacifico chiedono giustizia e negano legami con il crimine organizzato.

Ventotto uomini, provenienti da due imbarcazioni, sono arrivati in Ecuador dopo essere stati detenuti da forze statunitensi in coordinamento con le autorità ecuadoriane nell'oceano Pacifico. Secondo quanto riportato, questi membri dell'equipaggio sono associati a un gruppo criminale, ma i loro familiari sostengono che si dedicano alla pesca e chiedono giustizia per la scomparsa di otto colleghi.
I membri dell'equipaggio, suppostamente collegati alla banda criminale Los Choneros, sono stati rilasciati dopo la loro detenzione, sebbene il processo di habeas corpus sia ancora in corso. Questo processo mira a chiarire le responsabilità in un presunto caso di 'sparizione forzata' e ad affrontare pratiche in alto mare, secondo l'avvocato Bastidas.

I media hanno riportato che le persone liberate sono state portate in una unità di polizia dopo il loro arrivo in Ecuador. La situazione ha generato proteste da parte dei familiari che hanno insistito sul fatto che gli uomini non sono legati ad attività illecite.
Le autorità statunitensi si sono impegnate a indagare sulle circostanze che hanno circondato la detenzione e l'affondamento delle imbarcazioni coinvolte. I familiari continuano a chiedere un'indagine più approfondita su questi eventi.