Panorama
Assemblea generale dell'Onu: Macron e Trump presentano visioni opposte
I discorsi di Emmanuel Macron e Donald Trump all'Assemblea generale dell'Onu mettono in luce due approcci contrastanti delle relazioni internazionali.

Durante l'Assemblea generale delle Nazioni Unite, Emmanuel Macron ha denunciato quella che definisce la "legge della giungla", invitando a "stare dritti accanto alle Nazioni Unite". Questa dichiarazione ha avuto lo scopo di criticare coloro che cercano di indebolire l'organizzazione mondiale, a favore del multilateralismo e del diritto internazionale.
Da parte sua, Donald Trump ha espresso il suo dilemma nei confronti dell'Iran, dichiarando di dover scegliere tra "annientare" il paese o concludere un "accordo". Questo intervento è avvenuto dopo le sue precedenti richieste di riforme riguardanti l'Onu e la sospensione del suo finanziamento, che ha nuovamente menzionato all'inizio del suo discorso.
Il segretario generale dell'Onu, António Guterres, ha messo in guardia sulla situazione nella Cisgiordania occupata, evocando lo "spettro di una pulizia etnica". Guterres ha sottolineato l'importanza del rispetto del diritto internazionale e ha sostenuto la salvaguardia della soluzione a due stati in risposta alla crisi attuale.

Macron ha anche affrontato la situazione a Gaza, deplorando una "pace fittizia" che non ha permesso di riaprire le vie umanitarie. La sua dichiarazione ha suscitato critiche, in particolare da parte del primo ministro israeliano, in relazione al suo approccio alla crisi.
I discorsi hanno rivelato un forte contrasto tra i due leader. Mentre Macron promuove una visione collaborativa attraverso l'Onu, Trump si concentra su minacce e scelte binarie riguardanti la politica estera, in particolare per quanto riguarda l'Iran.
La riunione è stata inoltre caratterizzata da un discorso di Trump, percepito da alcuni come elettorale, mentre cerca di rafforzare la sua immagine prima delle elezioni di metà mandato di novembre. Il ministro belga degli Affari esteri ha denunciato questa tendenza all'interno del suo intervento, ritenendo che non rifletta i valori belgi.