Panorama
Atene: Ankara deve riconoscere il genocidio dei greci di Pontos
Durante le celebrazioni dell'Assunzione di Maria, il presidente greco Tasoulas ha chiesto alla Turchia di riconoscere il genocidio dei greci di Pontos.

Il presidente greco Konstantinos Tasoulas ha inviato sabato un chiaro messaggio alla Turchia durante le celebrazioni dell'Assunzione di Maria a Panagia Soumela, un santuario greco-ortodosso sul monte Vermio. Ha richiesto il riconoscimento ufficiale del genocidio dei greci ortodossi di Pontos, avvenuto tra il 1914 e il 1923 nell'Impero Ottomano.
Tasoulas ha sottolineato che la persecuzione, la deportazione e l'assassinio di ampie parti della popolazione greco-ortodossa della regione di Pontos devono essere immediatamente riconosciuti da Ankara come genocidio. Questo tema ha da tempo creato tensioni tra Atene e Ankara ed è stato ulteriormente esacerbato dalle attuali celebrazioni festive.
Il dibattito sul riconoscimento del genocidio ha dimensioni storiche e politiche che persistono da anni. Esperti e storici continuano a discutere sulle circostanze e sul significato di questi eventi, mentre le tensioni politiche tra i due paesi rimangono elevate. La questione continua a essere un punto controverso nelle relazioni bilaterali.