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Aumento del petrolio dopo attacchi militari tra Stati Uniti e Iran
I prezzi del petrolio sono aumentati dell'1,6% dopo nuovi attacchi in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran, superando i 90 dollari al barile.

Le negoziazioni sui barili di petrolio hanno aperto con un incremento dell'1,6% questo domenica (30), raggiungendo prezzi vicini ai 90 dollari, il livello più alto degli ultimi sei giorni. Questo aumento di prezzo si verifica in mezzo all'escalation delle tensioni in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran.
L'Iran ha lanciato un'offensiva con missili e droni diretta a obiettivi statunitensi nella regione. La Guardia Revoluzionaria Islamica ha definito la risposta a Washington come un'"operazione decisiva", assicurando che le basi e gli interessi degli Stati Uniti stanno venendo attaccati.
Gli attacchi iraniani sono stati segnalati contro diverse basi militari in Giordania, negli Emirati Arabi Uniti, in Kuwait e in Bahrein. Secondo i media statali, si sono specificamente rivolti a impianti radar e concentrazioni di forze statunitensi.

Questi eventi segnano un significativo aumento della violenza, rappresentando l'escalation più grave dopo un periodo di calma di circa un mese. Gli attacchi sono stati in risposta a un recente bombardamento statunitense che ha causato quattro morti in Iran durante una celebrazione di matrimoni.
Una nave cisterna è stata colpita anche da diversi proiettili di origine sconosciuta mentre transitava nello Stretto di Hormuz, il che aggiunge ulteriore tensione alla situazione nella regione. Questo attacco fa parte della serie di offensive militari scambiate tra entrambe le nazioni.
I recenti eventi hanno sollevato preoccupazioni sulla stabilità in Medio Oriente, con potenziali ripercussioni sul mercato del petrolio e sulla sicurezza della navigazione nella regione. Le autorità regionali e gli attori internazionali stanno monitorando attentamente la situazione.