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Bolaños respinge le critiche di Robles sulla crisi migratoria a Ceuta
In Congresso, Félix Bolaños ha affermato che il Governo non ha ricevuto informazioni sull’ingresso massiccio a Ceuta, mentre il PP critica la gestione dell’Esecutivo.

Félix Bolaños, ministro della Giustizia, è intervenuto oggi davanti alla Commissione Mista per la Sicurezza Nazionale riguardo alla crisi migratoria a Ceuta. Durante la sua dichiarazione, Bolaños ha contraddetto il ministro della Difesa, Margarita Robles, affermando che il Governo non disponeva di "informazioni né preventive né precise" sulla portata dell'ingresso di circa 70.000 persone nella città autonoma. Secondo Bolaños, il Centro Nazionale di Intelligence (CNI) non aveva informazioni adeguate sulla situazione in quel momento.
Il Governo ha insistito sul fatto che il suo approccio sia quello di promuovere "fiducia e tranquillità" tra i residenti di Ceuta. Tuttavia, il Partito Popolare (PP) ha attribuito all'Esecutivo la responsabilità della tensione generata nella zona a causa di quella che considerano una "inazione" di fronte alla crisi.
Bolaños ha affrontato anche le relazioni con il Marocco, respingendo l'idea che si sia discusso del futuro di Ceuta o Melilla durante i colloqui con il paese vicino. Ha sottolineato che queste città sono "spagnole quanto Madrid e Barcellona".

Le dichiarazioni di Bolaños sono state parte di un dibattito più ampio sulla gestione della crisi, che ha generato un intenso scrutinio nei confronti del Governo. Robles, che aveva presentato un approccio diverso, non è stata l'unica a cui Bolaños si è riferito durante la sua dichiarazione.
L'audizione di Bolaños e di altri ministri si svolge in un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza e la gestione delle frontiere a Ceuta, che sono stati temi centrali nell'agenda politica recente.