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domenica 9 agosto 2026

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Calciatrici iraniane naturalizzate in Australia

Dopo il loro gesto di protesta durante la Coppa d'Asia, due calciatrici iraniane hanno ottenuto asilo in Australia e sono state ora naturalizzate.

Calciatrici iraniane naturalizzate in Australia
Foto: Rainer Mittelstädt · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0 de

Le due calciatrici iraniane Fatemeh Pasandideh e Atefeh Ramezanisadeh hanno ricevuto la cittadinanza australiana durante una cerimonia di naturalizzazione a Brisbane. Le ex nazionali avevano fatto richiesta di asilo in Australia cinque mesi fa, dopo aver deciso di non cantare l'inno nazionale iraniano durante il Campionato asiatico di calcio femminile, un gesto considerato da molti in Iran come una protesta contro la Repubblica Islamica.

La decisione delle calciatrici di non cantare l'inno ha suscitato notevole eco mediatica, generando sia sostegno che critiche. I commenti dall'Iran hanno etichettato le due donne come traditrici a causa del loro silenzioso atto di protesta. Dopo aver presentato la domanda di asilo, hanno trovato rifugio in Australia, dove ora sono state ufficialmente naturalizzate.

In relazione alla loro protesta, sono emersi rapporti sulle difficoltà che altre calciatrici in Iran potrebbero affrontare. Anche se la situazione per Pasandideh e Ramezanisadeh è relativamente chiara, rimane incerta la condizione delle compagne di squadra che si sono piegate alla pressione delle autorità iraniane. Si ipotizza che alcune di loro possano trovarsi in una situazione difficile.

Calciatrici iraniane naturalizzate in Australia
Foto: Rainer Mittelstädt · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0 de

La notizia della naturalizzazione delle due donne ha attirato l'attenzione sia dei media australiani che internazionali. Questo passo è considerato significativo, soprattutto alla luce della persecuzione dei diritti umani in Iran.

La procedura di asilo delle due calciatrici è stata approvata dopo un'attenta valutazione delle loro richieste. Non è inusuale che atleti provenienti da paesi con diritti umani limitati cerchino luoghi più sicuri per perseguire le loro carriere sportive e vivere senza minacce.

La naturalizzazione delle due calciatrici iraniane in Australia riflette il complesso contesto dello sport, dell'identità e delle repressioni politiche. Il caso potrebbe influenzare anche future discussioni sulla protezione degli atleti all'estero.