Panorama
Confermata la cultura della paura nel team ciclistico Picnic-PostNL
Un'indagine rivela una cultura della paura all'interno della squadra ciclistica olandese Picnic-PostNL, in cui corridori e membri dello staff si sentono insicuri.

Da anni nel team ciclistico olandese Picnic-PostNL regna una cultura della paura. I corridori e il personale vivono una situazione lavorativa insicura e molti abbandonano la squadra traumatizzati. Questo emerge da un'indagine dettagliata di NOS Sport e della piattaforma ciclistica In De Waaier.
L'indagine ha portato a testimonianze di ben 71 persone, che hanno segnalato i problemi all'interno del team. Le storie emerse sui media dipingono un quadro di un ambiente lavorativo tossico. Uno dei corridori intervistati ha persino dichiarato di aver preso in considerazione il suicidio.
In risposta a queste rivelazioni, Picnic-PostNL ha fatto sapere di voler istituire un'indagine indipendente e professionale. Questa indagine dovrebbe fornire un quadro delle esperienze dei membri del team e come queste si relazionano con la cultura desiderata della squadra.

Picnic-PostNL ha dichiarato di essere colpita dalle storie di ex corridori e membri dello staff emerse nell'indagine. La squadra sottolinea di non riconoscere i segnali lanciati riguardo la cultura della paura.
Nonostante le critiche, la squadra afferma di non identificarsi con le descrizioni e resta discutibile fino a che punto la cultura sia realmente così problematica come riportato. Hanno l'intenzione di esaminare più a fondo la situazione e vogliono analizzare accuratamente le esperienze dei membri del team.
Le rivelazioni hanno dato avvio a un dibattito più ampio sulle condizioni di lavoro all'interno delle squadre sportive professionistiche nei Paesi Bassi. Non è la prima volta che tali problemi vengono alla luce all'interno delle organizzazioni sportive.