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Conflitti in Yemen provocano oltre 120 morti da giovedì
Dall'inizio dell'offensiva dei ribelli Houthi, più di 120 persone hanno perso la vita in scontri in Yemen, secondo fonti militari e mediche.

Da giovedì, oltre 120 persone sono morte in scontri in Yemen, coinvolgendo le forze governative e i ribelli Houthi. L'informazione è stata riportata da fonti militari e mediche, come confermato dall'agenzia France-Presse (AFP).
I combattimenti sono iniziati dopo un'offensiva terrestre degli Houthi, sostenuta dall'Iran, con l'obiettivo di ottenere posizioni strategiche nelle vicinanze dello stretto di Bab Al-Mandab. Questo stretto è considerato un punto chiave nel Mar Rosso, aumentando la rilevanza delle operazioni militari nella regione.
Riferimenti da varie fonti indicano che, tra i morti, ci sono sia combattenti Houthi che civili. Nella città di Taiz, controllata dalle forze governative, almeno sei civili sono stati uccisi a causa di un attacco missilistico a un autobus, con oltre sette persone ferite in quell'occasione, secondo dati ottenuti dalla AFP.

L'escalation dei combattimenti in Yemen si è intensificata da luglio dello scorso anno, quando il paese è stato nuovamente colpito dalla guerra. La situazione umanitaria nella regione continua a essere critica, con ripetute violazioni dei diritti umani e la popolazione civile che affronta grandi difficoltà.
Oltre alle perdite umane, l'Arabia Saudita ha inviato rinforzi per aiutare le forze governative a contenere l'avanzata degli Houthi, che stanno cercando di espandere il loro controllo territoriale. La risposta militare dell'Arabia Saudita è stata motivata da preoccupazioni riguardo all'impatto della situazione sulla stabilità della regione.
Mentre le operazioni sul campo si intensificano, lo scenario in Yemen continua a essere teso, e sono attese nuove aggiornamenti sulle conseguenze degli scontri. Fonti militari governative hanno monitorato la situazione da vicino, riportando il continuo spostamento dei combattimenti su diversi fronti.