Politica
Corte Costituzionale francese boccia divieto social per under 15 anni
La Corte Costituzionale della Francia ha annullato il divieto per i social agli under 15, ritenendolo una violazione della libertà di espressione. Macron incarica di riscrivere la legge entro la primavera del 2027.

La Corte Costituzionale francese ha recentemente bocciato il divieto di accesso ai social network per i minori di 15 anni. I giudici hanno motivato la loro decisione affermando che la misura rappresenta una 'limitazione sproporzionata' alla libertà di espressione dei giovani.
Questo divieto era stato approvato dal Parlamento francese il 21 luglio, su iniziativa di un gruppo di deputati socialisti e de La France Insoumise. Tuttavia, la decisione della Corte Costituzionale ha portato a un'immediata revisione della legge.
In seguito alla sentenza, il presidente Emmanuel Macron ha incaricato il ministro Lecornu di redigere un nuovo testo legislativo che possa rispettare le indicazioni della Corte. Macron ha chiesto che sia trovata una nuova soluzione entro la primavera del 2027.

La questione della libertà d'espressione per i minori è al centro del dibattito pubblico in Francia, e la decisione della Corte rappresenta un passo significativo in questo contesto. Nonostante le preoccupazioni sulle problematiche legate all'accesso dei giovani ai social media, i giudici hanno ritenuto prioritario proteggere questo diritto fondamentale.
Al momento, non sono stati divulgati dettagli su quali modifiche potrebbero essere apportate alla nuova proposta di legge. Tuttavia, è chiaro che la revisione dovrà tener conto della necessità di bilanciare la sicurezza dei minori con il rispetto della loro libertà di espressione.
La comunità politica e sociale francese sta seguendo con attenzione i prossimi sviluppi in merito a questa questione, che suscita opinioni forti e differenziate all'interno della società. Resta da vedere come si evolverà il dibattito e quali misure saranno presentate nel nuovo testo.