La procura di Sion, nel cantone del Vallese, ha respinto la richiesta dell'Italia di essere costituita parte civile nell'inchiesta relativa al rogo di Crans-Montana. I pubblici ministeri hanno dichiarato che i costi sostenuti per fornire assistenza alle vittime non sono sufficienti a conferire la qualità di parte lesa.
In risposta, il Ministero degli Affari Esteri italiano ha annunciato l'intenzione di presentare un ricorso contro la decisione della procura svizzera, contestando le tesi espresse dal giudice, ritenute non condivise e superate.
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