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Droni russi prendono di mira navi nel Mar Nero, segnalati incidenti mortali
Due vittime sono state confermate dopo che una nave ucraina è affondata nel Mar Nero a seguito di un attacco di droni russi, avviando la ricerca di membri dell'equipaggio dispersi.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che droni russi hanno attaccato un'imbarcazione commerciale nel Mar Nero lunedì, causando un incendio e il successivo affondamento della nave. L'incidente è avvenuto al largo della costa della Romania, a circa 30 miglia nautiche a sud di Sfantul Gheorghe nella contea di Tulcea, secondo quanto riportato dalle autorità.
Dopo l'attacco dei droni, le autorità romene hanno confermato che due membri dell'equipaggio sono morti nell'incidente. Un totale di 11 persone sono state salvate dalla nave in via di affondamento, ma la ricerca di eventuali membri dell'equipaggio dispersi è continuata. Questo attacco è apparentemente il primo del suo genere nelle acque bulgare, suscitando preoccupazioni sulla sicurezza marittima nella regione.
Nella stessa giornata, Kiev ha riferito che droni russi hanno preso di mira un ponte sul fiume Dnipro, provocando ferite a due persone durante la visita del cancelliere tedesco Friedrich Merz in Ucraina. Questo incidente ha esacerbato le paure sulla sicurezza nelle zone di conflitto mentre funzionari internazionali si incontrano nell'area.

Come parte delle sue misure difensive, l'esercito ucraino ha annunciato di utilizzare torrette di mitragliatrice robotiche dirette dall'IA contro droni russi più sofisticati. Questi nuovi sistemi si sono rivelati efficaci nell'intercettare modelli avanzati di droni vicino a Kiev.
I rapporti indicano che la minaccia dei droni continua a crescere, con le forze ucraine che riconoscono una diminuzione del loro tasso di intercettazione dal 90% al 55% contro questi droni più veloci. L'implementazione di armi assistite dall'IA fa parte di sforzi più ampi per migliorare le difese in mezzo ai conflitti in corso.
Gli incidenti recenti evidenziano i pericoli crescenti posti dalla guerra dei droni nel Mar Nero, sollevando implicazioni più ampie sulla stabilità strategica della regione. Le autorità continuano a monitorare da vicino la situazione mentre le attività militari si intensificano.