Panorama
Eskalazione del conflitto attorno alla Corte Costituzionale polacca
In Polonia la disputa sulla Corte Costituzionale si intensifica, portando a forti misure di sicurezza e a un intervento del presidente.

In Polonia, il conflitto attorno alla Corte Costituzionale si è notevolmente intensificato. La polizia ha messo in sicurezza l'area davanti al tribunale, dopo che una giudice ha informato le autorità sui potenziali rischi per i giudici e il personale, come riportato dalla polizia di Varsavia.
Il presidente Karol Nawrocki, che inizialmente voleva intraprendere un viaggio in Senegal, ha annullato la partenza e ha dichiarato sulla piattaforma X di dover essere in Polonia in un momento del genere. Il presidente è in conflitto con il governo attuale, che sta portando avanti una riforma della Corte Costituzionale.
Nella notte, Nawrocki si è recato di persona davanti alla Corte Costituzionale, dove si sono verificati scontri. Secondo quanto riferito, ha cercato di farsi strada verso il tribunale nonostante la resistenza. Con questo avrebbe tentato di forzare la celebrazione del giuramento di cinque nuovi giudici nominati dal Parlamento.

I manifestanti hanno assediato l'edificio del tribunale, aumentando ulteriormente le tensioni. Le lotte per il controllo della Corte Costituzionale si manifestano anche nelle violente contrapposizioni tra il presidente e il governo di centro-sinistra, che cerca di ripristinare lo stato di diritto in Polonia.
Oltre alla presenza della polizia davanti al tribunale, diverse fonti hanno segnalato un conflitto di potere complessivo alimentato dalle diverse visioni sul rinnovamento della Corte Costituzionale. Il presidente ha cercato di rafforzare la propria posizione attraverso azioni dirette in loco.
La situazione rimane tesa. Gli osservatori vedono negli eventi una pericolosa evoluzione per il panorama politico polacco, mentre le proteste pubbliche continuano e le parti si contendono il controllo della giustizia.