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Europol avverte su una nuova generazione di furti violenti nei musei in Europa
Un rapporto dell'Europol rivela l'aumento della violenza nei furti nei musei, con nuove tattiche da parte dei criminali.

L'Europol ha emesso un allerta su una nuova ondata di furti violenti nei musei in Europa, evidenziando un modello preoccupante nelle modalità utilizzate dai criminali. Secondo un rapporto della polizia europea, i ladri stanno ricorrendo a tattiche sempre più aggressive e pericolose, inclusi usi di mazze, asce e leve per danneggiare porte e vetrine.
Secondo il rapporto, oltre agli strumenti utilizzati per forzare, i criminali hanno cominciato a ricorrere all'uso di esplosivi durante i furti. Questo metodo non solo facilita l'ingresso nei musei, ma aumenta anche il livello di minaccia per i sorveglianti e i visitatori presenti, portando a una possibile escalation nella violenza dei crimini.
L'Europol ha osservato che la brutalità impiegata in questi furti potrebbe suggerire l'emergere di un nuovo profilo di criminali, distinti dai tradizionali trafficanti di beni culturali. Questo nuovo tipo di criminalità non mira solo all'appropriazione di beni culturali, ma dimostra anche una disposizione a infliggere violenza in nome del saccheggio.

I furti hanno portato a un aumento del numero di incidenti segnalati, suscitando preoccupazioni significative sulla sicurezza nei musei europei. L'uso di forza e violenza contro il personale di sicurezza e i dipendenti è un elemento chiave che caratterizza questa nuova fase criminale.
Fonti indicano che le forze di sicurezza in molti paesi europei stanno intensificando le loro misure di prevenzione e risposta a questo tipo di crimine. Tuttavia, le nuove tattiche utilizzate dai ladri rappresentano una sfida complessa per i sistemi di sicurezza esistenti.
La situazione richiede una risposta coordinata tra le autorità di polizia e i musei, al fine di proteggere i beni culturali e garantire la sicurezza dei visitatori. L'Europol promette di continuare a monitorare la situazione e a condividere informazioni con gli Stati membri per affrontare questa minaccia crescente.