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Evacuazione umanitaria da Oleschky in corso
Un'operazione di evacuazione umanitaria è iniziata a Oleschky, nella regione di Cherson, grazie a una tregua locale.

In seguito a una tregua di sei giorni, una grande operazione di evacuazione umanitaria è stata avviata nella città di Oleschky, occupata dalle forze russe. Secondo quanto riportato, i residenti possono scegliere di lasciare la città e recarsi in Ucraina oppure in Russia, con il supporto di un convoglio umanitario composto da circa 25 bus e ambulanze.
Le autorità ucraine e russe hanno collaborato per facilitare l'evacuazione, un'azione che segna un raro esempio di cooperazione tra le due nazioni in conflitto. Le stime indicano che circa 527 persone sono state evacuate inizialmente, ma questo numero non è definitivo e potrebbe aumentare nei prossimi giorni, con una possibile cifra totale di circa mille residenti disposti a lasciare la città.
Le operazioni di evacuazione sono state rese possibili dalla continuazione della tregua, che ha garantito un corridoio sicuro per i convogli umanitari. Le persone evacuate sono state trasportate attraverso la Crimea e la Bielorussia, prima di rientrare in Ucraina.

Negli ultimi giorni, Oleschky ha visto una crescita della precarietà della situazione umanitaria, con l'arrivo di forniture di cibo e medicinali per i residenti locali. Entrambe le parti hanno confermato la distribuzione di aiuti in forma di generi di prima necessità e medicinali, rendendo chiaro che questo è stato uno degli interventi umanitari più significativi dall'inizio del conflitto nel febbraio 2022.
Il governatore di Cherson ha affermato che la cooperazione umanitaria è fondamentale in questo momento di crisi, e che ulteriori evacuazioni potrebbero essere organizzate nei prossimi giorni. La situazione rimane tesa, e ulteriori attacchi sono attesi in altre zone del Paese, mentre si svolgono le operazioni di evacuazione a Oleschky.
Infine, le autorità ucraine hanno sottolineato l'importanza della tregua attuale, la quale non solo consente l'evacuazione, ma offre anche un'opportunità per le trattative future in un contesto di crescente instabilità.