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sabato 17 ottobre 2026

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Francia: le proteste studentesche continuano con tensioni e scontri

Le manifestazioni contro le condizioni della scuola pubblica vedono centinaia di migliaia di partecipanti in tutta Francia, mentre il governo risponde con promesse di interventi.

Foto d'archivio: Francia: le proteste studentesche continuano con tensioni e scontri
Foto d'archivioFoto: GiusLipariPA · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

In Francia si intensificano le proteste studentesche, con quasi 256 mila persone in piazza, tra cui studenti, genitori e insegnanti solidali. Le manifestazioni sono state segnate da tensioni e scontri tra manifestanti e forze di polizia, in particolare a Parigi, dove alcune aree sono state bloccate perfino a Place de la Bastille. La polizia ha utilizzato gas lacrimogeni per disperdere la folla, mentre diversi gruppi di black bloc si sono infiltrati tra i manifestanti, causando ulteriori incidenti.

Il governo francese ha sospeso le lezioni in 375 istituti scolastici e ha annunciato l'invio di 3mila supplenti nelle scuole più in difficoltà, in risposta alla crisi d'insegnanti e alle richieste di migliori condizioni scolastiche. Secondo il ministro dell'Istruzione, Édouard Geffray, la didattica è sospesa completamente o parzialmente in molte scuole del Paese, a causa della mobilitazione studentesca.

Il primo ministro, Gérald Lecornu, ha tentato di calmare gli animi, sottolineando che le richieste degli studenti sono importanti e devono essere ascoltate. Ha dichiarato che la rabbia dei giovani non nasce da nulla e ha negato di aver dato ordini agli agenti di polizia per affrontare gli studenti in modo violento. Tuttavia, il bilancio delle manifestazioni continua a crescere, con oltre 500 arresti registrati nelle ultime settimane e una dozzina di feriti tra le forze dell'ordine.

Foto d'archivio: Francia: le proteste studentesche continuano con tensioni e scontri
Foto d'archivioFoto: Rete Studenti Massa · Flickr · BY-SA

Le prossime mobilitazioni sono già annunciate, con un nuovo appuntamento per il 13 ottobre organizzato dall'Union étudiante. Gli studenti chiedono un incontro diretto con il governo per discutere delle loro problematiche e criticano le scarse risorse per la scuola pubblica.

Le autorità hanno confermato che i conflitti tra studenti e polizia sono aumentati e che, mercoledì scorso, è stato deciso di sospendere l'uso di granate stordenti durante le proteste per ridurre le tensioni. Tuttavia, il clima di conflitto rimane palpabile, con scontri che si sono verificati non solo a Parigi, ma anche in altre città come Nantes e Strasburgo.

Mentre le proteste si susseguono, il presidente Emmanuel Macron ha convocato una riunione di emergenza con il governo per affrontare la situazione. La manifestazione dei quesiti riguardanti l'istruzione pubblica e il benessere degli studenti continua a occupare il centro della scena politica.