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venerdì 23 ottobre 2026

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Gli Stati Uniti deportano quasi 2.300 messicani verso Guatemala e Honduras

L'amministrazione Trump ha deportato migranti messicani verso l'America Centrale, creando tensioni con il Messico, che accoglie il ritorno dei propri cittadini.

Foto d'archivio: Gli Stati Uniti deportano quasi 2.300 messicani verso Guatemala e Honduras
Foto d'archivioFoto: US DEPARTMENT OF STATE · Wikimedia Commons · Public domain

L'amministrazione Trump è stata coinvolta in deportazioni silenziose di migranti messicani verso paesi dell'America Centrale, come Guatemala e Honduras. Secondo quanto riportato, centinaia di messicani sono stati inviati in questi paesi negli ultimi mesi, sfidando la disponibilità del governo messicano ad accogliere di nuovo tutti i suoi cittadini.

Secondo il presidente del Guatemala, Alejandro Arévalo, quasi 2.300 messicani sono stati deportati verso il suo paese nel 2026, in un'azione che contrasta con l'inizio del secondo mandato di Trump. Le deportazioni sono viste come una strategia per esercitare pressione sul Messico nella questione della migrazione.

Mentre il governo messicano esprime la sua volontà di accogliere i propri cittadini direttamente, i deportati vengono spesso portati nel sud del Guatemala, per evitare che facciano ritorno negli Stati Uniti. Questa pratica ha suscitato critiche sul fatto che il Guatemala non dovrebbe operare come un 'paese terzo sicuro'.

Foto d'archivio: Gli Stati Uniti deportano quasi 2.300 messicani verso Guatemala e Honduras
Foto d'archivioFoto: IUCNweb · Flickr · BY

La situazione ha sollevato preoccupazioni su come vengano coperte le spese legate a queste deportazioni. I costi delle operazioni di rimpatrio sono, secondo quanto riportato, sostenuti dal governo messicano o finanziati dagli Stati Uniti, senza che i deportati ricevano lo status di rifugiato in Guatemala o Honduras.

Fonti del Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti hanno confermato che l'invio di migranti messicani verso Guatemala e Honduras è stato parte di un approccio più ampio per affrontare la migrazione. La pratica di deportare verso paesi terzi è stata intensificata nell'ultimo anno.

L'aumento del numero di deportazioni ha generato disagio diplomatico tra Messico e Stati Uniti, dato che il governo messicano ha affermato di adottare misure per garantire il ritorno sicuro e dignitoso dei propri cittadini nel territorio nazionale.