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Governo e sindacati accordano nuovo regime per l'insegnamento del portoghese all'estero
Il Governo e i sindacati hanno raggiunto un'intesa sul nuovo regime di insegnamento, che prevede aumenti salariali fino al 20%.

Il Governo del Portogallo e i sindacati rappresentativi degli insegnanti e lettori di portoghese all'estero hanno annunciato un accordo sul nuovo Regime per l'Insegnamento del Portoghese all'Estero (RJEPE). Il Ministero degli Affari Esteri, che supervisiona questo settore, ha divulgato la notizia questo lunedì.
Secondo il comunicato inviato a Lusa, il nuovo accordo prevede aumenti salariali cumulativi per i professionisti coinvolti. L'attuazione di questo regime comporterà costi aggiuntivi per 8,6 milioni di euro, come riportato da diverse fonti.
Le tabelle retributive degli insegnanti di portoghese all'estero non venivano aggiornate dal 2009, rendendo questo accordo significativo per la valorizzazione di questi professionisti.

L'accordo prevede che gli aumenti salariali si aggireranno, in media, attorno al 20% fino al 2029. La Federazione Nazionale dei Professori (FNE) ha dichiarato che questo accordo è considerato soddisfacente dalle parti coinvolte.
Il nuovo regime comprende tutti gli insegnanti e lettori di portoghese in diverse parti del mondo, consentendo una migliore struttura di retribuzione e progressione di carriera.
Questo sviluppo rappresenta un passo importante per garantire migliori condizioni di lavoro e valorizzazione dell'insegnamento del portoghese in contesti internazionali.