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Guiné-Bissau inizia referendum costituzionale con scarsa affluenza
Il referendum in Guiné-Bissau per approvare una nuova costituzione è iniziato pacificamente, ma la partecipazione degli elettori è stata notevolmente ridotta.

Il referendum costituzionale in Guiné-Bissau è iniziato domenica scorsa, con una scarsa affluenza registrata in diverse zone del paese. I mezzi di comunicazione locali hanno riportato che il processo si è svolto in modo pacifico, nonostante la bassa partecipazione degli elettori.
La nuova costituzione, se approvata, mira a rafforzare il potere del presidente Francisco Horta N'Tam. Tuttavia, l'opposizione, varie organizzazioni della società civile e la maggiore confederazione sindacale del paese hanno espresso preoccupazioni riguardo ai potenziali impatti di questo cambiamento.
Questi gruppi hanno fatto appello al boicottaggio del referendum, accusando gli autori del colpo di stato dello scorso anno di tentare di ripristinare Umaro Sissoco Embaló al potere attraverso questa iniziativa.

La partecipazione ridotta durante il voto sembra essere correlata ai messaggi di boicottaggio e alla diffidenza sulla legittimità del processo, riflettendo un ambiente politico teso nel paese.
Fino ad ora, non sono state diffuse informazioni sulla percentuale di partecipazione o sull'età demografica degli elettori che si sono recati alle urne.