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Guinée-Bissau: L'opposizione chiede di non legittimare il referendum
I partiti di opposizione in Guinea-Bissau hanno fatto appello alla comunità internazionale affinché non riconosca il referendum costituzionale, contestando la sua legittimità.

Le due principali piattaforme di partiti di opposizione in Guinea-Bissau, PAI-Terra Ranka e API-Cabas Garandi, hanno chiesto alla comunità internazionale di non legittimare il recente referendum sulla Costituzione, affermando che questo è "fraudolento".
L'opposizione contesta i risultati del referendum, dove il 'sì' ha ottenuto il 70%, sostenendo che l'astensione è stata superiore al 90%.
L'Unione Europea (UE) ha preso nota dei risultati del referendum e ha fatto appello allo Stato di Diritto nel paese, sottolineando l'importanza della trasparenza e della legittimità nel processo democratico.

Nel frattempo, la posizione dell'opposizione ha suscitato clamore da parte della comunità internazionale affinché valuti attentamente la legittimità del referendum e le condizioni in cui è stato realizzato.
I partiti di opposizione hanno espresso preoccupazioni riguardo alla veridicità dei risultati e hanno affermato che il processo elettorale non è stato condotto in condizioni adeguate.
La situazione in Guinea-Bissau continua a essere monitorata da diverse organizzazioni internazionali, evidenziando la necessità di un dialogo politico inclusivo e nel rispetto dei principi democratici.