Secondo quanto riportato da Deutsche Welle, l'aumento delle temperature, insieme alla scarsità d'acqua, costringe gli impianti nucleari (NPP) a ridurre la propria potenza. I fiumi caldi possono influire sulle capacità di raffreddamento degli NPP, causando una diminuzione della produzione di energia.
Sebbene le perdite complessive siano modeste su base annuale, in giorni critici possono mancare diversi gigawatt. Questi colli di bottiglia possono avere impatti potenziali sulla stabilità delle reti e sull'andamento dei prezzi in tutta Europa.
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