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giovedì 22 ottobre 2026

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Il Consiglio Costituzionale francese respinge il divieto di social media per minorenni sotto i 15 anni

Il Consiglio Costituzionale di Francia ha annullato la legge che vietava l'uso dei social media per i minorenni, sostenendo che viola la libertà di espressione.

Foto d'archivio: Il Consiglio Costituzionale francese respinge il divieto di social media per minorenni sotto i 15 anni
Foto d'archivioFoto: Comisión Interamericana de Derechos Humanos · Flickr · BY

Il Consiglio Costituzionale di Francia ha bloccato una legge che intendeva vietare l'accesso ai social media per i minori di 15 anni. La norma era stata promossa dal presidente Emmanuel Macron e si sperava entrasse in vigore il 1° settembre di quest'anno.

Secondo il Consiglio, questo divieto costituiva una "vulnerazione sproporzionata" della libertà di espressione dei bambini. La decisione del tribunale rappresenta un colpo significativo per l'amministrazione di Macron, che aveva cercato di stabilire restrizioni più severe sull'uso dei social media da parte dei giovani.

Il Consiglio ha anche esortato il governo a considerare le preoccupazioni riguardanti i diritti dei minori in relazione alla libertà di espressione nel contesto digitale. Tuttavia, non si è espresso su un'altra misura prevista nella stessa legge, che vietava l'uso dei telefoni cellulari nei centri di istruzione secondaria a partire da settembre.

Foto d'archivio: Il Consiglio Costituzionale francese respinge il divieto di social media per minorenni sotto i 15 anni
Foto d'archivioFoto: G20 Argentina · Flickr · BY

Di fronte a questa situazione, Macron ha incaricato il primo ministro Sébastien Lecornu di preparare una nuova versione della legge. L'obiettivo è presentare questa riforma legislativa entro la primavera del 2027, al fine di progredire nel controllo dell'uso dei social media da parte dei minori.

L'annullamento della legge ha generato diversi commenti nell'area politica, con opinioni contrastanti su quale sia il modo migliore per affrontare la sicurezza digitale dei giovani. Alcuni sostengono che le restrizioni siano necessarie per proteggere i minori, mentre altri difendono che le misure dovrebbero concentrarsi sull'educazione e sull'empowerment digitale.

La discussione sulla regolamentazione dell'uso dei social media da parte dei minori in Francia segna la tensione tra protezione e libertà di espressione, un tema che continuerà a essere centrale nel dibattito pubblico e legislativo. La Francia cercava di essere pioniera in Europa con questo divieto, ma la decisione del Consiglio Costituzionale segna un punto di svolta in questo sforzo.