Economia
Il governo approva il taglio delle accise e altre misure fiscali
Nuove misure fiscali approvate dal governo, inclusa la proroga del taglio delle accise sul gasolio e l'esenzione del bollo per auto e moto fino al 2027.

Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto che prevede il taglio delle accise sul gasolio e l'esenzione dal pagamento del bollo per le auto con potenza fino a 80 kW. Il taglio delle accise sul gasolio è stato prorogato fino al 5 ottobre, con una riduzione iniziale di 10 centesimi al litro, che scenderà a 5 centesimi successivamente. Questa è la sedicesima misura attuata da marzo.
In merito alle auto, l'esenzione dal bollo varrà solo per il 2027 e si applicherà a un solo veicolo per persona. La misura è stata introdotta nel contesto di misure fiscali più ampie, che comprendono sconti destinati a sostenere le fasce più vulnerabili della popolazione, anche se permangono problemi di copertura finanziaria, secondo alcuni report.
Il governo sta anche lavorando a misure specifiche per i lavoratori dell'indotto dell'ex Ilva. Un incontro si è tenuto a Palazzo Chigi con i sindacati metalmeccanici per discutere possibili strategie, in attesa dell'udienza della Corte di Cassazione fissata per il 20 ottobre. Dopo l'incontro, il governo ha richiesto un aggiornamento del tavolo per il 20 ottobre.

Le imprese dell'indotto hanno annunciato di sospendere i licenziamenti fino alla sentenza della Cassazione. La situazione attuale richiede una gestione attenta da parte del governo e delle parti sociali, mentre si cerca di affrontare le complessità legate a questa situazione economica delicata.
Ritornando ai carburanti, il Consiglio dei ministri ha confermato ulteriormente l'impegno per sostenere famiglie e imprese con misure fiscali, in particolare per quanto riguarda il gasolio, per garantire che le economie più deboli non siano danneggiate dalle fluttuazioni dei prezzi energetici. Tuttavia, resta da risolvere la questione della copertura finanziaria necessaria per mantenere questi sconti.
Infine, il governo si trova sotto pressione mentre attende nuove decisioni da parte della giustizia sul caso ex Ilva, e si stanno considerando piani per supportare i lavoratori dell'indotto, che rimangono ancora in attesa di una ripresa economica più stabile.