Panorama
Il governo rinuncia al raddoppio dei limiti delle franchigie sanitarie
Il governo ha abbandonato il raddoppio dei limiti delle franchigie sanitarie, prevedendo invece un aumento legato all'inflazione.

Il governo ha annunciato di rinunciare al raddoppio dei limiti delle franchigie sanitarie, inizialmente previsto per passare da 100 a 200 euro all'anno. Questa decisione è stata confermata dalla ministra della Salute, Stéphanie Rist, dopo le forti reazioni delle associazioni dei pazienti e di altri attori del settore.
Questa rinuncia è stata annunciata dopo che la ministra ha riconosciuto che l'annuncio del raddoppio poteva sembrare "brutale". Quasi un mese fa, il governo aveva presentato questa misura come un modo per frenare l'aumento delle spese sanitarie.
Nonostante l'abbandono di questo aumento immediato, il governo prevede comunque un incremento, che sarà in funzione dell'andamento dell'inflazione, il che potrebbe avere un impatto sui pazienti, in particolare su quelli cronici, i pensionati e le famiglie.

Secondo La Tribune, i dettagli sull'indicizzazione rispetto all'inflazione devono ancora essere definiti e sollevano preoccupazioni riguardo a quali gruppi saranno i più esposti a questo aggiustamento e quale sarà esattamente il costo per gli assicurati.
In parallelo, la CGT ha espresso preoccupazioni riguardo a qualsiasi aumento delle franchigie sanitarie, affermando che anche importi minimi potrebbero danneggiare il principio della Sicurezza sociale, che mira a rimborsare le cure necessarie ai cittadini.
La ministra ha assicurato che future riforme saranno considerate per garantire un approccio giusto riguardo alle franchigie sanitarie, mentre si apporteranno aggiustamenti in base alle esigenze economiche dei pazienti.