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mercoledì 12 agosto 2026

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Il ministro della Difesa israeliana riafferma la permanenza delle truppe in Libano, Siria e Gaza

Il ministro israeliano Israel Katz ha dichiarato che le forze del paese non lasceranno queste regioni, anche dopo un accordo con il Libano.

Il ministro della Difesa di Israele, Israel Katz, ha visitato mercoledì il sud del Libano, dove ha riaffermato la posizione di Tel Aviv nel mantenere le sue truppe in quella regione, così come in Siria e a Gaza. Katz ha dichiarato che Israele "non ritirerà in nessun caso" le sue forze, indipendentemente dall'accordo quadro firmato con il Libano in giugno, che prevedeva il ritiro graduale delle truppe israeliane dal sud del Libano.

La visita di Katz nel sud del Libano avviene quasi due mesi dopo che Israele e Libano hanno raggiunto un'intesa sul ritiro delle forze, ma il ministro ha chiarito che le zone di sicurezza rimarranno sotto controllo israeliano. Ha sottolineato la determinazione di Israele a garantire la sicurezza della sua frontiera nord in questa visita, considerata una riaffermazione della posizione militare del paese nell'area.

Nel frattempo, il governo israeliano sostiene che la presenza delle sue truppe sia cruciale per la stabilità regionale. Katz ha citato preoccupazioni legate alla sicurezza, giustificando così la necessità di mantenere le forze sul terreno.

Fonti riferiscono che la cessazione delle attività militari in aree sensibili continua a essere un punto di disaccordo tra Israele e Libano, nonostante gli sforzi diplomatici in corso per disinnescare le tensioni tra i due paesi.

Mentre Katz visitava le regioni in questione, i suoi commenti sono stati ben accolti da segmenti del pubblico israeliano che sostengono il mantenimento della presenza militare in aree considerate critiche.

Questo annuncio contrasta con la postura di Israele nel passato, quando gli accordi temporanei erano spesso attribuiti al desiderio di pace, ma che ora sembrano essere ignorati secondo le attuali dichiarazioni del ministro.