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Il presidente della Serbia dissolve il parlamento e convoca elezioni per ottobre
Aleksandar Vučić ha sciolto il parlamento e indetto elezioni anticipate per il 25 ottobre, mentre si candida nuovamente alla carica di primo ministro.

Il presidente della Serbia, Aleksandar Vučić, ha annunciato mercoledì lo scioglimento del parlamento, convocando elezioni legislative anticipate per il 25 ottobre. Questa decisione anticipa le elezioni inizialmente previste per il 2027.
Vučić, membro del Partito Progressista Serbo (SNS), sarà candidato primo ministro nelle elezioni sotto la piattaforma denominata "Serbia Unita". La misura riflette l'intenzione del partito di mantenere il controllo politico nel paese.
La convocazione delle elezioni avviene in un clima di proteste organizzate dal movimento studentesco. Questo movimento, che si oppone al governo, ha espresso discontento per la situazione politica e sociale nel paese, incluso il recente crollo della stazione ferroviaria di Novi Sad nel 2024.

Secondo rapporti, il presidente attribuisce l'attuale turbulenza che il paese sta affrontando a "forze straniere", in riferimento a influenze esterne nella politica interna della Serbia. Nei suoi commenti, Vučić ha anche lamentato l'instabilità che ha reso necessarie elezioni anticipate.
Le proteste fanno parte di una dinamica politica crescente nel paese, dove gruppi antigovernativi cercano cambiamenti nelle strutture di potere e criticano l'operato del governo su vari fronti. Le elezioni di ottobre potrebbero essere un test importante per il governo attuale e le sue politiche.
Con lo scioglimento del parlamento e la convocazione al voto, la Serbia si prepara a un periodo di intensa attività politica, mentre le diverse forze e gruppi sociali si posizionano in relazione al futuro del paese.