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Il TSE ordina la rimozione di pubblicazioni false su Flávio Bolsonaro
Il Tribunale Superiore Elettorale decide di rimuovere post precaricati con informazioni false su Flávio Bolsonaro e la patrona del Brasile, Nossa Senhora Aparecida.
Il Tribunale Superiore Elettorale (TSE) ha deciso di rimuovere le pubblicazioni che contenevano informazioni false collegando Flávio Bolsonaro, candidato alla Presidenza, a Nossa Senhora Aparecida, la patrona del Brasile. Questa decisione è stata presa dopo un giudizio condotto nella plenaria virtuale del TSE, che si è conclusa mercoledì sera. I ministri che hanno partecipato alla votazione hanno concordato sulla necessità di agire contro le informazioni errate che circolano sui social media.
Il ministro André Mendonça, che aveva preso una decisione iniziale sulla pubblicazione che ha dato origine al dibattito, ha rivalutato la propria posizione prima della votazione finale. L'estensione esatta della decisione, comprese quali pubblicazioni specifiche saranno rimosse, non è ancora stata divulgata dai membri del TSE, che dovrebbero comunicare maggiori dettagli a breve.
In una dichiarazione parallela, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha parlato in modo negativo di Flávio Bolsonaro, definendolo 'vira-lata' e affermando che ha inviato il fratello negli Stati Uniti per criticare il Brasile. Questa affermazione è emersa durante un'intervista a un podcast, dove Lula ha commentato la sua opinione su Bolsonaro e l'impatto delle tariffe commerciali degli Stati Uniti.
Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è stato interrogato sul suo sostegno a Flávio Bolsonaro. Ha evitato di fornire una risposta diretta, sottolineando che sta seguendo da vicino le elezioni in Brasile. Trump ha fatto commenti simili in almeno due occasioni, ribadendo l'interesse degli Stati Uniti nella situazione elettorale brasiliana.
In aggiunta, il CNDH (Consiglio Nazionale dei Diritti Umani) ha richiesto monitoraggio alla Commissione Interamericana dei Diritti Umani su possibili rischi per la libertà religiosa e d'espressione durante le elezioni del 2026, menzionando sia Flávio Bolsonaro che Nossa Senhora Aparecida nella sua richiesta. La richiesta riflette preoccupazioni più ampie sui diritti umani durante il periodo elettorale.
Queste interazioni e decisioni evidenziano le tensioni che circondano la campagna elettorale in Brasile, dove i temi legati alla libertà di espressione e alla disinformazione sono stati al centro dell'attenzione sia a livello interno che internazionale.