Politica
Inaugurazione del Salone Nautico di Genova: Meloni presente, polemiche per l'assenza di Salis
Giorgia Meloni ha inaugurato la 66ª edizione del Salone Nautico a Genova, ma l'assenza della sindaca Salis ha sollevato polemiche.

Giorgia Meloni ha partecipato all'inaugurazione della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale, in corso dal 1 al 6 ottobre 2026 presso il Waterfront di Levante a Genova. La cerimonia è iniziata alle ore 11:30, con il tradizionale taglio del nastro e l'incontro con i partecipanti del settore nautico.
Durante l'evento è stato evidenziato il successo dell'industria nautica italiana, che ha registrato un fatturato di 8,72 miliardi di euro nel 2025, segnando un incremento dell'1,4% rispetto all'anno precedente. Questo settore continua a mantenere una posizione di leadership nel mercato globale, nonostante alcune difficoltà nel comparto medio-piccola nautica.
La presenza di Meloni ha generato polemiche, in quanto la sindaca di Genova, Silvia Salis, non è stata invitata a presenziare sul palco. Salis ha dichiarato che nonostante l'assenza essa non comprometterà la visibilità dell'evento, e ha ricevuto una telefonata da Meloni che si è dichiarata sorpresa e dispiaciuta per l'accaduto.

Fonti da Palazzo Chigi hanno informato che Meloni non era a conoscenza della mancanza di Salis durante la cerimonia. A seguito dell'evento, membri del Partito Democratico ligure hanno richiesto maggiore trasparenza riguardo le dinamiche organizzative.
Il Salone Nautico di Genova accoglie oltre mille imbarcazioni e ospita vari appuntamenti legati all'innovazione e alla sostenibilità nel settore. Nonostante le polemiche, l'evento sembra continuare a rappresentare un importante appuntamento per il panorama nautico italiano, incentrato su temi come nuove tecnologie e cambiamento ambientale.
L'inaugurazione ha visto la presenza di esponenti politici e del settore nautico, sottolineando l'importanza del Salone come vetrina per l'industria italiana. La cerimonia ha attirato l'attenzione dei media sia per il suo significato economico che per le controversie legate alla partecipazione dei rappresentanti locali.