Vai al contenuto

tagblick

mercoledì 28 ottobre 2026

Cerca

Politica

Israele al voto per la Knesset, affluenza record dopo il 7 ottobre

Oltre sette milioni di israeliani hanno votato il 27 ottobre per rinnovare il parlamento in primo scrutinio dopo gli attacchi di Hamas dello scorso anno.

Foto d'archivio: Israele al voto per la Knesset, affluenza record dopo il 7 ottobre
Foto d'archivioFoto: Ori229 · Wikimedia Commons · Public domain

I seggi si sono aperti in Israele per le elezioni parlamentari del 27 ottobre, le prime dal 7 ottobre 2023. Oltre sette milioni di cittadini erano chiamati alle urne per determinare la composizione della 26esima Knesset. In competizione erano 36 partiti, sebbene meno della metà avesse concrete possibilità di superare la soglia di sbarramento del 3,26% prevista dalla legge elettorale. L'affluenza ha registrato numeri record: alle 20 aveva votato il 74,3% degli aventi diritto. I seggi hanno chiuso alle 21 ora italiana.

Il voto rappresentava uno scontro serrato fra il premier Benjamin Netanyahu e l'alleanza guidata da Gadi Eisenkot. Secondo gli exit poll diffusi da Channel 12 alla chiusura delle urne, il blocco di opposizione capeggiato da Eisenkot avrebbe ottenuto 52 seggi, mentre il blocco del premier Netanyahu ne avrebbe conseguiti 50. Anche sul piano dei singoli partiti, il Likud di Netanyahu risultava primo con 24 seggi secondo gli stessi exit poll, ma Eisenkot se ne accreditava 22. I partiti arabi si attestavano su 17 seggi.

Foto d'archivio: Israele al voto per la Knesset, affluenza record dopo il 7 ottobre
Foto d'archivioFoto: Gustave Doré / Adam Cuerden · Wikimedia Commons · Public domain

La richiesta del premier Netanyahu di prolungare il voto è stata respinta. I risultati definitivi degli scrutini erano programmati per il 4 novembre, otto giorni dopo il voto, mentre gli exit poll venivano resi noti immediatamente con la chiusura delle urne.

Il voto arrivava in un periodo segnato dagli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, dalla successiva offensiva israeliana a Gaza e da profonde divisioni politiche interne al Paese. Le elezioni erano la prima occasione di voto generale per i cittadini israeliani dalla data di quegli attacchi.