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mercoledì 28 ottobre 2026

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Israele alle urne nel primo voto dopo gli attacchi del 7 ottobre

Gli israeliani hanno votato in elezioni considerate un referendum sulla gestione del primo ministro Benjamin Netanyahu, con i primi sondaggi che non indicano un vincitore chiaro.

Foto d'archivio: Israele alle urne nel primo voto dopo gli attacchi del 7 ottobre
Foto d'archivioFoto: Oren Rozen · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

Israele ha tenuto le sue prime elezioni nazionali dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023, con gli elettori chiamati a decidere il futuro politico del primo ministro Benjamin Netanyahu. Il voto è stato ampiamente descritto come decisivo e come una prova della gestione di Netanyahu in quasi due decenni di potere. Secondo le fonti, gli oppositori hanno visto le elezioni come un'opportunità per chiamare Netanyahu a rispondenza di quella che è stata caratterizzata come il più grave fallimento della sicurezza nella storia del paese.

L'affluenza alle urne si è rivelata eccezionalmente alta. Secondo Deutsche Welle, quasi il 45 per cento degli elettori aveva votato entro le 14, la quota più alta da quando tali dati vengono registrati nel 1973. Il Sydney Morning Herald ha riportato che decine di migliaia di persone, tra cui ebrei australiani, hanno volato in Israele per partecipare alle elezioni.

I sondaggi d'uscita pubblicati dopo la chiusura dei seggi hanno indicato una competizione serrata senza alcun partito in posizione per ottenere la maggioranza. Secondo The Independent, né Netanyahu né il suo principale rivale Gadi Eisenkot erano posizionati per garantirsi una vittoria netta. Al Jazeera ha descritto i sondaggi d'uscita come indicativi di nessun vincitore chiaro e ha sottolineato l'alta affluenza in quella che l'emittente ha definito l'elezione più decisiva nella storia di Israele.

Foto d'archivio: Israele alle urne nel primo voto dopo gli attacchi del 7 ottobre
Foto d'archivioFoto: CyTaka company employee · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

Le elezioni hanno attratto un'attenzione internazionale significativa. Molteplici fonti hanno inquadrato il voto come un referendum sulla sopravvivenza politica e la leadership di Netanyahu durante un periodo di crisi nazionale. Le fonti hanno caratterizzato la contesa come serrata e potenzialmente destinata a produrre uno stallo.

I risultati dettagliati e i negoziati per la formazione di una coalizione erano attesi in seguito ai sondaggi d'uscita, anche se le fonti non hanno fornito informazioni su tempi per i risultati finali. Le elezioni hanno concluso un periodo in cui Israele non aveva tenuto un voto nazionale dal 7 ottobre 2023.

L'esito rimane incerto in seguito alla pubblicazione dei dati dei sondaggi d'uscita, senza che alcuna fonte fornisca informazioni su quali partiti potrebbero formare un governo o quali accordi politici potrebbero emergere dall'apparente stallo.

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