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Jordan Bardella sment le scritti antisemiti rivelati da Mediapart
Jordan Bardella, presidente del Rassemblement national, contesta accuse di antisemitismo risalenti al 2013, rivelate da Mediapart, e annuncia azioni legali contro il media.

Mediapart ha pubblicato lunedì degli scritti attribuiti a Jordan Bardella, presidente del Rassemblement national (RN), risalenti al 2013. Secondo il giornale d'inchiesta, questi messaggi conterrebbero affermazioni antisemite, suscitando una reazione immediata da parte di Bardella, che li ha formalmente contestati definendoli "falsità grossolane".
Il presidente del RN, in una dichiarazione, ha affermato che queste accuse sono non solo false, ma anche destinate a compromettere il suo futuro politico. In risposta a queste rivelazioni, il suo avvocato ha presentato una denuncia per diffamazione contro Mediapart, sostenendo che gli scritti pubblicati non riflettono la verità.
Marine Le Pen, alleata stretta di Bardella e deputata, ha anche reagito qualificando queste accuse come una manipolazione. Ha promesso che il Rassemblement national non rimarrà passive e combatterà per difendere il suo presidente contro ciò che considera una "barbouzerie".

Mediapart ha indicato che manterrà la sua posizione e prevede di pubblicare i documenti in suo possesso se le contestazioni dovessero persistere. Un giornalista di Mediapart ha chiarito che gli scritti erano stati autenticati e si basano su conversazioni private.
Nel frattempo, altri membri della classe politica hanno espresso la loro indignazione di fronte a queste accuse. Alcuni hanno chiesto le dimissioni di Bardella, sottolineando che la scoperta di questi scritti potrebbe avere conseguenze sulla sua carriera politica.
Bardella, di 31 anni al momento delle accuse, era un giovane militante del Front national all'epoca degli scritti. La controversia attorno a queste rivelazioni mette in luce le tensioni all'interno della scena politica francese, mentre la campagna per le elezioni presidenziali del 2027 inizia a prendere forma.