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Kiev bombardata dopo i negoziati tra Russia e Stati Uniti
La capitale ucraina è stata colpita da un nuovo attacco missilistico pochi giorni dopo i colloqui a San Pietroburgo per terminare il conflitto.

La capitale dell'Ucraina è stata bersagliata da un nuovo attacco missilistico durante la notte, secondo vari media. Il bombardamento è avvenuto dopo i negoziati tra la Russia e gli Stati Uniti tenutisi mercoledì a San Pietroburgo, con l'obiettivo dichiarato di porre fine al conflitto.
Secondo quanto riferito, l'attacco è avvenuto poche ore dopo i negoziati e dopo che il presidente americano Donald Trump aveva dichiarato che la fine della guerra non era mai stata così vicina. La sequenza degli eventi contrasta con gli obiettivi diplomatici che avrebbero motivato i colloqui.
Contemporaneamente, l'Ucraina ha risposto con il lancio di droni, nonostante i negoziati in corso. L'attività militare di entrambi i lati è proseguita durante questo periodo.

I mercati petroliferi hanno registrato movimenti contrastanti nello stesso giorno. Il Brent per dicembre ha chiuso con un lieve rialzo dello 0,03%, a 108,82 dollari al barile, mentre il WTI dello stesso mese è sceso dello 0,68%, a 97,15 dollari al barile.
I negoziati a San Pietroburgo rappresentavano un tentativo di dialogo tra le potenze coinvolte nel conflitto ucraino, ma non hanno avuto effetto immediato nell'interruzione delle operazioni militari.
Lo schema di ripresa dei bombardamenti dopo i colloqui diplomatici ha nuovamente caratterizzato la dinamica del conflitto, con entrambe le parti che hanno mantenuto l'attività militare indipendentemente dagli sforzi negoziali.