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L'AIE abbassa la previsione della domanda di petrolio a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz
L'AIE ha rivisto la sua previsione di domanda di petrolio per il 2026, prevedendo un significativo calo a causa della chiusura in corso dello Stretto di Hormuz.

L'Agenzia internazionale dell'energia (AIE) ha annunciato una riduzione della sua previsione della domanda di petrolio per il 2026, attribuendo questo aggiustamento alla persistente chiusura dello Stretto di Hormuz. Secondo i rapporti, il calo previsto è ora stimato a 1,6 milioni di barili al giorno, un incremento rispetto alla precedente stima di una riduzione di un milione di barili nota a luglio.
L'agenzia ha sottolineato che la chiusura ha portato a sostanziali interruzioni nella fornitura globale di petrolio, esaurendo le scorte di emergenza. I livelli di produzione nella regione del Golfo risultano essere inferiori di 8,3 milioni di barili al giorno rispetto ai valori pre-conflitto, creando significativi deficit di mercato.

A causa di questi fattori, l'AIE ha evidenziato le sfide che il mercato petrolifero sta affrontando, attualmente in una situazione di deficit storico nel terzo trimestre. La situazione è emersa a seguito di negoziati di cessate il fuoco falliti tra Iran e Stati Uniti, complicando ulteriormente il panorama dell'offerta.
Le problematiche in corso nello Stretto di Hormuz si prevede avranno implicazioni a lungo termine per i mercati petroliferi, mentre l'AIE continua a monitorare gli sviluppi da vicino e ad adattare le sue previsioni di conseguenza.