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L'APC istituisce il consiglio di campagna per la rielezione di Tinubu nel 2027
Il Congresso degli Progressisti ha inaugurato un consiglio di campagna per la rielezione del presidente Bola Tinubu, coinvolgendo leader dell'opposizione in mezzo a discordie interne.

Il Congresso degli Progressisti (APC) ha inaugurato mercoledì il suo consiglio di campagna presidenziale per la rielezione del presidente Bola Tinubu. Il consiglio è incaricato di gestire la comunicazione della campagna, interagire con i media e favorire la collaborazione tra i leader di partito e i funzionari eletti per sostenere la candidatura di Tinubu nelle prossime elezioni fissate per il 16 gennaio 2027.
In una mossa strategica, l'APC ha incluso figure di spicco dei partiti di opposizione, tra cui il Partito Democratico del Popolo (PDP), l'Accord e l'All Progressives Grand Alliance (APGA), nel consiglio di campagna. Questa decisione ha incontrato resistenza da parte di alcune sezioni all'interno dell'APC, come riportato da Vanguard.
Durante l'inaugurazione, Tinubu ha sottolineato che i suoi doveri di governo rimarranno una priorità nonostante le attività della campagna. Ha dichiarato che continuerà ad affrontare questioni nazionali mentre il partito lavora per mobilitare supporto a livello di base.

L'ex vicepresidente Atiku Abubakar ha criticato il consiglio di campagna amplificato, descrivendolo come una 'confessione di paura'. Ha accusato l'amministrazione di dare priorità alle alleanze politiche rispetto alle urgenti sfide economiche e alle preoccupazioni per la sicurezza.
Inoltre, il consiglio di campagna dell'APC ha istruito governatori e legislatori a impegnarsi in sforzi di mobilitazione a livello di base per rafforzare la campagna di rielezione di Tinubu. Questa direttiva mira a garantire una campagna organizzata che raggiunga efficacemente le comunità locali in tutto il paese.
In notizie correlate, Marcel Ngogbehei, una figura ex della campagna di Peter Obi, è stato nominato Direttore Generale del Movimento Tinubu Must Stay, segnalando uno spostamento nelle alleanze politiche mentre si intensificano i preparativi per le elezioni del 2027.