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venerdì 18 settembre 2026

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L'Arabia Saudita chiude la pipeline petrolifera Est-Ovest dopo attacchi con droni

Dopo un attacco con droni dall'Iraq, l'Arabia Saudita ha chiuso precauzionalmente la importante pipeline Est-Ovest, che potrebbe ulteriormente compromettere l'approvvigionamento petrolifero del regno.

Foto d'archivio: L'Arabia Saudita chiude la pipeline petrolifera Est-Ovest dopo attacchi con droni
Foto d'archivioFoto: Österreichisches Außenministerium · Flickr · BY

Le autorità saudite hanno annunciato venerdì la chiusura temporanea della pipeline petrolifera Est-Ovest. La decisione è stata presa un giorno dopo che sono stati registrati attacchi alla pipeline, attribuiti agli Houthi dallo Yemen vicino. Secondo un portavoce del ministero dell'Energia, la chiusura è stata avviata come misura precauzionale.

Stando a quanto riportato, gli attacchi sono stati eseguiti dall'Iraq, con diversi feriti segnalati. Per far fronte alle restrizioni nel strategicamente significativo stretto di Hormuz, l'Arabia Saudita ha utilizzato questa pipeline, che trasporta petrolio dal Golfo Persico al Mar Rosso. Questa misura rappresenta un ulteriore tentativo di mantenere l'approvvigionamento di petrolio del regno durante il conflitto in corso in Medio Oriente.

L'attacco con droni alla pipeline è avvenuto giovedì mattina e ha sollevato un aumento delle preoccupazioni per la sicurezza nella regione. Diverse fonti riportano sui bersagli degli attacchi, mentre il governo saudita non ha finora fornito indicazioni specifiche sui responsabili. Il legame tra gli aggressori e gli Houthi rimane non confermato, complicando ulteriormente la situazione.

Foto d'archivio: L'Arabia Saudita chiude la pipeline petrolifera Est-Ovest dopo attacchi con droni
Foto d'archivioFoto: Polybert49 · Flickr · BY-SA

L'agenzia di stampa statale SPA ha confermato la chiusura ed è il principale mezzo per comunicazioni ufficiali del regno. Secondo gli esperti, la chiusura della pipeline potrebbe avere effetti a breve termine sui prezzi globali del petrolio, poiché l'Arabia Saudita cerca di minimizzare i rischi legati a tali attività militari.

La pipeline Est-Ovest si è dimostrata cruciale per la stabilità delle esportazioni petrolifere dell'Arabia Saudita, specialmente in tempi di conflitti e tensioni geopolitiche. La chiusura potrebbe influenzare anche i flussi globali di petrolio, dato che l'Arabia Saudita è uno dei principali attori del mercato petrolifero e sta già affrontando le conseguenze del blocco dello stretto di Hormuz.

In mezzo a questa situazione tesa, l'Arabia Saudita ha chiesto assistenza agli Stati Uniti per proteggersi dalla minaccia degli Houthi, che potrebbero anche rafforzare il controllo sulle vie marittime nel Mar Rosso. La comunità internazionale osserva attentamente questa situazione mentre l'Arabia Saudita adegua le proprie misure per garantire l'approvvigionamento di petrolio.