Panorama
L'Istat conferma il deficit 2025 al 3,1%, l'Italia rimane in procedura di infrazione
Il Ministero dell'Economia accoglie con rammarico i dati Istat sul deficit, fissato al 3,1% del Pil per il 2025.

L'Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha confermato che il deficit italiano per il 2025 sarà pari al 3,1% del Prodotto Interno Lordo (Pil). Questo dato supera la soglia del 3% richiesta dall'Unione Europea, e pertanto l'Italia rimane in procedura di infrazione per deficit eccessivo.
Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha espresso rammarico per la situazione, dichiarando che non sarà possibile un'uscita anticipata dalla procedura di infrazione, come sperato. Ha sottolineato che, in coerenza con le stime del Documento di economia e finanza, l'Italia potrebbe uscire dalla procedura nel 2027.
In aggiunta, la pressione fiscale in Italia è stata rivista al rialzo, attestandosi al 42,9%, con un incremento dello 0,7%. Questo elemento potrebbe influenzare ulteriormente le politiche economiche del governo.

Le reazioni politiche alle notizie economiche sono state diverse. Matteo Salvini ha criticato l'Unione Europea, sottolineando che il Paese non dovrebbe dipendere dalle restrizioni imposte. D'altra parte, il Partito Democratico ha descritto questa situazione come uno smacco per il governo guidato da Giorgia Meloni.
Bruxelles ha confermato che l'Italia rimane sotto procedura per deficit eccessivo, una misura che implica l'attivazione di meccanismi di correzione degli squilibri nei conti pubblici. Questo periodo di monitoraggio richiede al governo di adottare politiche fiscali più rigorose per rispettare gli impegni europei.
Si osserva anche una revisione al rialzo del debito pubblico, ora fissato al 136,7%, rispetto al 134,2% del 2024, rendendo la situazione fiscale del Paese ancora più complessa da gestire.