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L'ONU e la Croce Rossa chiedono regolamentazioni per le armi autonome
L'ONU e la Croce Rossa sollecitano regole internazionali urgenti sulle armi autonome, mentre crescono le preoccupazioni per il loro potenziale nel colpire esseri umani.

La prossima settimana, rappresentanti di vari stati si riuniranno a Ginevra per discutere l'implementazione di nuove regolamentazioni riguardanti le armi autonome, in mezzo a crescenti preoccupazioni per il loro impiego in vari conflitti globali, in particolare in Ucraina, Sudan, Gaza e Iran. Questo incontro segue le preoccupazioni congiunte sollevate dalle Nazioni Unite e dalla Croce Rossa Internazionale riguardo le implicazioni etiche dell'uso dell'intelligenza artificiale in armamenti.
In una dichiarazione congiunta, entrambe le organizzazioni hanno avvertito che il mondo si sta avvicinando a un punto di svolta critico, descrivendo una situazione in cui le macchine potrebbero prendere di mira autonomamente esseri umani. Hanno evidenziato l'urgenza di stabilire regole e restrizioni che governano l'uso di tali tecnologie in guerra.

Il termine "robot assassini" è emerso nel discorso riguardante questi tipi di armi, caratterizzati dalla loro capacità di operare senza intervento umano. L'ONU e la Croce Rossa stanno sostenendo che i paesi considerino sia l'implementazione di divieti sia la definizione di standard internazionali per garantire la responsabilità nel loro uso.
L'appello dell'ONU e della Croce Rossa sottolinea le responsabilità morali coinvolte nel dispiegare macchine capaci di prendere decisioni indipendenti in merito agli attacchi. Le loro richieste di regolamentazione evidenziano un crescente consenso tra gli organismi internazionali preoccupati per le implicazioni di consentire alla tecnologia di prendere decisioni riguardanti vita e morte.