Panorama
L'UE impone sanzioni complete contro i sostenitori della macchina da guerra russa
I ministri degli esteri dell'UE hanno adottato nuove sanzioni contro circa 1.600 attori che supportano la guerra della Russia in Ucraina durante un incontro a Lussemburgo.

I ministri degli esteri dell'Unione Europea hanno approvato lunedì a Lussemburgo un ampio pacchetto di sanzioni contro i sostenitori della Russia. Secondo quanto dichiarato dall'Alta Rappresentante dell'UE, Kaja Kallas, il pacchetto interessa circa 1.600 persone, aziende e organizzazioni che in qualche modo sostengono la macchina da guerra russa.
L'incontro dei ministri degli esteri a Lussemburgo ha l'obiettivo di rafforzare una posizione europea comune riguardo alle sanzioni. Queste misure fanno parte degli sforzi dell'UE per aumentare la pressione sulla Russia e, allo stesso tempo, porre fine alla guerra in Ucraina.
L'Austria sarà rappresentata dal sottosegretario Josef Schellhorn (NEOS). Il governo austriaco si è ripetutamente espresso a favore di una unità all'interno dell'UE riguardo alle sue azioni contro la Russia.

L'obiettivo delle nuove sanzioni è quello di sottrarre ai soggetti coinvolti le risorse finanziarie necessarie per supportare le attività militari in Ucraina. Ciò avverrà attraverso misure drastiche, come il congelamento di beni e le restrizioni di viaggio.
Con queste misure, l'UE cerca anche di chiarire ad ulteriori attori russi coinvolti nel conflitto che le loro azioni non rimarranno impunite. Numerose organizzazioni e aziende erano già state sanzionate in precedenza a causa dei loro legami con la Russia.
I dettagli precisi delle sanzioni, in particolare i nomi dei soggetti e delle organizzazioni interessate, saranno probabilmente pubblicati nei prossimi giorni, per mettere ufficialmente le misure in vigore.