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La Corte Suprema ascolta la sfida al divieto di social media per i minori di 16 anni in Australia
Reddit e il Digital Freedom Project contestano la legge australiana che limita gli account social per gli utenti sotto i 16 anni nella Corte Suprema.

La storica legislazione australiana che vieta ai minori di 16 anni di accedere alle piattaforme di social media sta affrontando la sua prima significativa sfida legale nella Corte Suprema. Questa contestazione è presentata dalla piattaforma online Reddit e dal Digital Freedom Project, guidato dal deputato dello stato del New South Wales John Ruddick. La legge, entrata in vigore quasi un anno fa, è stata criticata per la sua eccessiva ampiezza e per le sfide relative alla sua applicazione.
Nel loro caso in tribunale, gli avvocati di Reddit hanno descritto il divieto come "poco meditato", sottolineando le difficoltà di applicazione e la mancanza di prove scientifiche che supportino la necessità di tale legislazione. Sostengono che la legge viola la libertà implicita di comunicazione politica, rendendola quindi incostituzionale.
Durante l'udienza, il collegio giudicante ha interagito con gli argomenti di Reddit, interrogandosi se il divieto avesse un effetto significativo sull'impegno politico dei minori, suggerendo che i giovani non siano sufficientemente coinvolti nel dibattito politico affinché le implicazioni del divieto siano rilevanti.

Il governo australiano ha difeso il divieto, sostenendo che sia necessario per proteggere i cervelli in via di sviluppo dai rischi percepiti legati all'uso dei social media. Secondo i rappresentanti del governo, la legislazione funge da misura di minimizzazione del danno, mirata a tutelare i bambini dai pericoli online.
I rappresentanti legali di entrambe le parti hanno presentato i loro casi, con Reddit che chiede la revoca della legge e il governo che insiste sulla necessità della misura per la protezione dei minori. Questo caso rappresenta un momento cruciale poiché mette alla prova i confini tra le misure di regolamentazione e i diritti costituzionali riguardanti la libertà di espressione.
Con il progredire dell'udienza, vari aspetti del divieto vengono scrutinati, comprese le sue implicazioni per i diritti alla privacy e il potenziale censura. Questo caso potrebbe stabilire un precedente per le future regolamentazioni riguardanti l'accesso ai social media e i diritti dei minori in Australia.