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La Corte Suprema degli Stati Uniti respinge il tentativo di Trump di limitare il voto per corrispondenza
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha negato, lunedì (14), una richiesta del presidente Donald Trump di limitare il voto per corrispondenza, rappresentando una sconfitta per i suoi sforzi prima delle elezioni di novembre.

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso, lunedì (14), di respingere una richiesta del presidente Donald Trump che mirava a consentire al Servizio Postale di imporre nuove regole sul invio delle schede di voto per corrispondenza. La decisione è stata considerata un colpo per Trump, che cercava di limitare il voto per corrispondenza prima delle elezioni di medio termine, programmate per novembre.
L'autorizzazione a applicare le restrizioni al voto per corrispondenza è stata respinta dalla maggioranza della Corte, composta da nove giudici, tra cui quattro conservatori e tre progressisti. La revoca della richiesta di Trump ha indicato che non c'era tempo sufficiente per l'implementazione di tali cambiamenti prima delle elezioni, un punto enfatizzato da diversi giudici durante il dibattito sulle regole proposte.
Secondo informazioni della stampa, la decisione della Corte Suprema è stata il risultato di una serie di azioni legali in corso mentre il voto era già iniziato. I giudici non hanno giustificato pubblicamente la loro decisione, ma la pressione politica sul voto per corrispondenza era già stata un tema centrale nelle recenti discussioni politiche negli Stati Uniti.

La richiesta di Trump mirava a indurire le norme che regolano il procedimento del voto per corrispondenza, una strategia che avrebbe potuto impattare milioni di elettori. Il rifiuto della Corte è stato celebrato da coloro che sostengono il mantenimento delle attuali regole di voto, enfatizzando il loro impatto sulla democrazia e sull'accesso dei cittadini al processo elettorale.
Trump, in risposta alla decisione, ha criticato la Corte, definendo il verdetto come una 'decisione orribile'. Ha insinuato che ciò fosse collegato a pressioni politiche, suggerendo una presunta parzialità tra i giudici che hanno votato contro le sue proposte. Questa critica riflette la crescente polarizzazione attorno al dibattito sul voto negli Stati Uniti.
Questo rifiuto proviene da un'intensificazione delle dispute legali sul voto per corrispondenza, un tema diventato sempre più controverso nelle settimane antecedenti alle elezioni. Ci si aspetta che la decisione della Corte Suprema mantenga i metodi attuali del voto per corrispondenza, proteggendo così l'accesso al suffragio durante questo periodo decisivo.