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venerdì 18 settembre 2026

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La Dichiarazione di Nuova Delhi dei BRICS affronta il terrorismo e chiede riforme

La Dichiarazione dei BRICS condanna gli atti terroristici, incluso l'attacco a Pahalgam, mentre chiede riforme sostanziali in istituzioni multilaterali come l'ONU.

Foto d'archivio: La Dichiarazione di Nuova Delhi dei BRICS affronta il terrorismo e chiede riforme
Foto d'archivioFoto: Official Photographer · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

I negoziatori dei BRICS hanno lavorato fino a tardi per raggiungere un consenso sulla Dichiarazione di Nuova Delhi, che affronta molteplici questioni globali, tra cui il terrorismo e i conflitti in corso in Medio Oriente. Secondo quanto riportato, i riferimenti alla guerra in Iran istigata dagli Stati Uniti e da Israele, così come le azioni dell'Iran contro le installazioni negli Emirati Arabi Uniti e in altre nazioni del Medio Oriente, sono rimasti irrisolti.

La dichiarazione congiunta ha condannato l'attacco terroristico a Pahalgam, descrivendo tutti gli atti di terrorismo come 'criminali e ingiustificabili'. Questa condanna si allinea con la riaffermazione da parte dei BRICS del proprio impegno a combattere il terrorismo senza alcun doppio standard. Inoltre, la dichiarazione enfatizza la 'tolleranza zero' verso il terrorismo, sostenendo un'invocazione all'azione contro i rifugi per terroristi.

Il blocco dei BRICS ha inoltre sollecitato riforme complete all'interno delle istituzioni multilaterali, inclusa la necessaria 'aggiornamento strutturale' del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (CSNU). È emersa un'affermazione collettiva sulla necessità di espandere il numero dei membri del Consiglio di Sicurezza per rappresentare meglio i paesi in via di sviluppo. Questo aspetto della dichiarazione ha ricevuto sostegno soprattutto dalla Cina e dalla Russia, che hanno esortato a un maggiore ruolo per l'India e il Brasile all'interno dell'ONU.

Foto d'archivio: La Dichiarazione di Nuova Delhi dei BRICS affronta il terrorismo e chiede riforme
Foto d'archivioFoto: Unseen Horizons · Flickr · BY-SA

Durante il vertice, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha incontrato il principe ereditario di Abu Dhabi, segnando le prime discussioni ad alto livello tra i loro paesi dall'inizio del conflitto. Questo incontro sottolinea l'appello del blocco dei BRICS alla moderazione nella guerra in corso, evitando i riferimenti a attacchi militari e enfatizzando piuttosto il dialogo diplomatico.

La dichiarazione ha inoltre sollevato preoccupazioni riguardo alle misure commerciali unilaterali e alle sanzioni, evidenziando l'impatto sproporzionato che queste pratiche hanno sui paesi in via di sviluppo. Durante lo svolgimento delle discussioni, è stato notato che il gruppo dei BRICS non si oppone a nessuna nazione in particolare, ma mira a favorire la cooperazione globale per affrontare sfide condivise.

Il Primo Ministro indiano ha presieduto il vertice dei BRICS, che assume un significato maggiore in mezzo a crescenti tensioni geopolitiche. Nel secondo giorno del vertice, i leader delle nazioni partner dei BRICS e vari invitati esterni dovrebbero partecipare a ulteriori discussioni focalizzate sull'energia sostenibile e sulla concorrenza nei mercati delle energie rinnovabili.