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venerdì 18 settembre 2026

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La milizia Huthi conquista la città portuale di Mokha nello Yemen

La milizia Huthi ha preso il controllo della strategicamente importante città portuale di Mokha nello Yemen, intensificando il conflitto. L'Arabia Saudita minaccia contromisure.

Foto d'archivio: La milizia Huthi conquista la città portuale di Mokha nello Yemen
Foto d'archivioFoto: official juridical document · Wikimedia Commons · Public domain

La milizia Huthi ha assunto il controllo della città portuale di Mokha, sulla costa occidentale dello Yemen, secondo quanto riportato da fonti militari yemenite e testimoni oculari. Il porto è considerato strategicamente importante, poiché fornisce accesso allo Stretto di Bab al-Mandab, all'estremità meridionale del Mar Rosso.

I testimoni hanno segnalato intensi combattimenti nei giorni precedenti alla conquista, suggerendo un'intensificazione del conflitto in Yemen. Mokha è una città centrale per i movimenti degli Huthi e gioca un ruolo significativo nella logistica del conflitto.

La milizia sostenuta dall'Iran ha ampliato ulteriormente la sua influenza nella regione con questa conquista. Gli esperti sottolineano che il controllo su Mokha è cruciale per le attività militari ed economiche, in particolare per quanto riguarda la navigazione.

Foto d'archivio: La milizia Huthi conquista la città portuale di Mokha nello Yemen
Foto d'archivioFoto: official juridical document · Wikimedia Commons · Public domain

Dopo l'occupazione di Mokha, l'Arabia Saudita ha minacciato contromisure. Il governo di Riad considera la milizia Huthi una minaccia per la propria stabilità e per la sicurezza marittima della regione.

Secondo quanto riportato, le forze saudite hanno già effettuato attacchi aerei in relazione all'occupazione da parte degli Huthi di Mokha. Questi attacchi colpiscono sia la città stessa che le aree circostanti dove si trovano le posizioni Huthi.

I conflitti in Yemen, che vanno avanti da diversi anni, mostrano con gli sviluppi recenti un'ulteriore escalation della violenza. Resta da vedere come reagirà la comunità internazionale ai nuovi sviluppi.