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venerdì 23 ottobre 2026

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Finanza

La ministra della Salute stupita per lo sciopero all'INEM e si aspetta un passo indietro dai sindacati

Ana Paula Martins ha espresso sorpresa per lo sciopero previsto a settembre all'INEM, ma si aspetta che i lavoratori riconsiderino.

Foto d'archivio: La ministra della Salute stupita per lo sciopero all'INEM e si aspetta un passo indietro dai sindacati
Foto d'archivioFoto: M.J.Ambriola · Flickr · BY-SA

La ministra della Salute, Ana Paula Martins, ha manifestato sorpresa riguardo alla recente convocazione di uno sciopero da parte dei lavoratori dell'Istituto Nazionale di Emergenza Medica (INEM), previsto per settembre. Durante una dichiarazione, ha sottolineato che, pur riconoscendo il diritto dei professionisti a tale azione, la decisione l'ha sorpresa.

Martins ha espresso la sua aspettativa che i sindacati riconsiderino la decisione di programmare lo sciopero, menzionando la "flessibilità" che alcuni professionisti potrebbero dimostrare su questa questione. La ministra ha avvertito del "rischio aumentato" che gli utenti potrebbero affrontare qualora lo sciopero si realizzi.

Un punto centrale nella controversia è la decisione dell'INEM di ritirare 100 ambulanze dal suo servizio, il che ha sollevato preoccupazioni sulla capacità di risposta in situazioni di emergenza. Ana Paula Martins ha riferito che questa misura può influenzare non solo i lavoratori, ma anche la sicurezza degli utenti che dipendono da questo servizio essenziale.

Foto d'archivio: La ministra della Salute stupita per lo sciopero all'INEM e si aspetta un passo indietro dai sindacati
Foto d'archivioFoto: Stefan Lew · Wikimedia Commons · Public domain

Inoltre, la ministra ha esortato i lavoratori a ripensare la loro posizione, considerando le implicazioni che lo sciopero potrebbe avere sulla fornitura di cure mediche di emergenza. Martins crede che, nonostante le tensioni, ci possa essere un'apertura al dialogo tra le parti.

La situazione continua a essere monitorata, con la ministra che si aspetta un sviluppo positivo che eviti la paralisi dei servizi di emergenza, fondamentali per la salute pubblica.