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La presidente ad interim del Venezuela annuncia un accordo energetico di 25 anni con gli Stati Uniti
L'accordo comprende 17 campi petroliferi, con una produzione prevista di 1,5 milioni di barili al giorno e porterà in Venezuela ricavi per 209 miliardi di dollari.

La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha annunciato che il nuovo accordo energetico con gli Stati Uniti avrà una durata di 25 anni. Il patto riguarda l'esplorazione di 17 campi petroliferi ed è progettato per generare una produzione di 1,5 milioni di barili al giorno, risultando in un ricavo stimato di 209 miliardi di dollari per Caracas.
Rodríguez ha sottolineato l'importanza di mantenere la sovranità del paese sulle sue risorse naturali, affermando che il Venezuela preserva il controllo sul petrolio, nonostante le operazioni americane. "Il potere decisionale rimane a Caracas", ha dichiarato in un discorso trasmesso in televisione.
Secondo l'accordo, 19 dollari di ogni barile di petrolio venduto agli Stati Uniti saranno destinati al governo venezuelano. Questo aspetto del contratto è stato enfatizzato da Rodríguez come una conferma della sovranità del paese nella gestione delle sue risorse.

L'affermazione che il Venezuela mantiene la proprietà e la sovranità sulle sue riserve è stata ricevuta in mezzo a critiche e preoccupazioni riguardo all'influenza americana sull'industria petrolifera nazionale. Osservatori delle relazioni internazionali hanno espresso opinioni diverse sul potenziale impatto di questo patto sull'economia venezuelana e sulla sua politica interna.
Negli ultimi giorni, le discussioni sull'apertura dell'industria petrolifera venezuelana a investitori stranieri sono aumentate, coinvolgendo diverse parti interessate, e il governo sembra voler neutralizzare eventuali percezioni negative di perdita di controllo.
L'argomento di Rodríguez, volto a calmare le tensioni sulla questione della sovranità, suggerisce uno sforzo da parte del governo per evidenziare che l'accordo non comprometterà la gestione nazionale del petrolio, che continua a essere una questione delicata nell'agenda politica del Venezuela.